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L'Èra del buffone the Age of Clowns

Reader comment on item: Intimidating the West, from Rushdie to Benedict

Submitted by F G Mangascià (India), Sep 28, 2006 at 04:12

C'erano una volta degli artisti che rallegravano i palazzi dei Re, i buffoni di corte, i giullari, nel tempo a causa del dissolvesi di parecchie monarchie, i buffoni, per non rimanere senza lavoro hanno preso il posto dei Re.

Musharraf è uno di questi esempi.


Un politico che scrive o si fa scrivere, una semibiografia mentre è ancora in politica attiva, è una persona sicuramente affetta da un narcisismo così stupido che più che suscitare riprovazione, o disprezzo, dovrebbe ispirare pietà per il ridicolo con cui ricopre la propria persona.

Ha ragione a mettersi a ridere l'ex capo di Army Staff del 1999, Generale V. P. Malik, quando dando un occhiata al libro di Musharaf, In The Line of Fire: A Memoir, scopre che in questo assurdo rischio letterario del generale, Musharraf definisce come una vittoria la fine del conflitto in Kargil.

Forse il Presidente del Pakistan, essendo nato a Delhi, quando all'epoca del conflitto vide le bandiere dei soldati indiani, sventolare vittoriose su tutte le alture del Kargil, persino lungo il fiume Suru, in un attimo dimentico per lo shock dovuto all'ennesima sconfitta, le identificò come le proprie e nessuno si prese il disturbo di contraddirlo.

Il Pakistan, oltre al grosso schiaffo preso nel Kargil, ha perso con l'India altre tre guerre, 1965,1971, 1972.

Il Pakistan ha sempre perso!

Questi generali, questi Ayatollah, questi Ahamadinejad, con i loro alleati in stile Chávez, ormai, invece che nei palazzi dei nobili danno le rappresentazioni delle loro buffonate nella Corte delle Nazioni Unite, con la loro ignoranza, e la loro volgarità, sono la causa primaria del conflitto in atto tra Oriente e Occidente, poiché per giustificare le proprie incapacità economiche-amministrative, le condizioni di disagio in cui tengono i propri cittadini, hanno, e solo per proprio tornaconto, trasformato l'identità dell'Islàm in un qualcosa che è facilmente identificabile solo come un orribile forma di razzismo anti-occidentale.

Nel caso del Pakistan Antiindiano

Se il periodo in cui dominavano i re fu un tempo su cui sono giustamente da contestare parecchie dimenticanze, oggi, di fronte all'espressione di tanta pusillanimità, mi sembra assai peggio questa di epoca: quest'era in cui regnano i buffoni.

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it
F G Mangascià

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